Kit vs Mailchimp
La domanda utile è se il tuo business è guidato da un creator con la sua audience, o se serve una suite generalista per campagne. Kit (ex ConvertKit) è costruito per chi vive di contenuti: newsletter, sequenze, prodotti digitali. Mailchimp è costruito per chiunque debba mandare campagne: PMI, negozi, associazioni.
La risposta breve: scegli Kit per broadcast guidati dal creator, form e sequenze per audience. Scegli Mailchimp per operazioni di campagne ampie e integrazioni. Mai scegliere in base al prezzo d'ingresso: guarda modello di audience e prezzo a volume.
Sintesi: chi vince per profilo
Creator, blogger, coach → Kit. RSS-to-inbox, sequenze per tema, commercio integrato, gratuito fino a 10.000 contatti. PMI generalista → Mailchimp. Ecosistema, template, familiarità del team. SaaS con eventi di prodotto → nessuno dei due: le sequenze non partono dagli eventi dell'app, e per quel caso ha più senso Customer.io (da 100 $/mese) o Loops.
Tabella comparativa
| Kit | Mailchimp | |
|---|---|---|
| Prezzo di partenza | Vedi il listino (dipende dagli iscritti) | Standard da 20 $/mese (listino) |
| Piano gratuito | Fino a 10.000 contatti | Fino a 250 contatti e 500 invii/mese |
| Modello di audience | Subscriber per interesse | Liste e tag generalisti |
| Commercio integrato | Sì, per prodotti digitali | Base, via integrazioni |
| Ideale per | Creator e newsletter | PMI e campagne |
Dove Kit stacca
Ogni post del blog può partire in automatico verso gli iscritti, le sequenze si organizzano per tema e i prodotti digitali si vendono senza uscire dall'email. Per chi monetizza contenuti, è un ecosistema chiuso che funziona: meno integrazioni, meno frizioni. Il gratuito fino a 10.000 contatti è il più generoso del mercato per newsletter.
Il limite è fuori dal mondo creator: niente CRM vero, niente logica ecommerce, automazioni semplici. Un'azienda tradizionale ci sta stretta in fretta.
Dove Mailchimp tiene botta
Ampiezza: centinaia di integrazioni, template per ogni occasione, un'interfaccia che chiunque ha già visto almeno una volta. Per una PMI che manda newsletter e promozioni, l'ecosistema vale più di qualunque feature mancante.
Il prezzo a volume resta il tallone d'Achille: a 10.000 contatti costa più del doppio di alternative equivalenti, e le automazioni non reggono il confronto con ActiveCampaign o Brevo.
Test di migrazione
Prima di spostare una lista, mappa tag, consensi, prodotti, acquisti e comportamenti di disiscrizione. Manda un percorso di benvenuto controllato e un percorso legato ai ricavi: se il secondo non si rappresenta senza export manuali, la piattaforma è inadatta indipendentemente dalla qualità dei template.
Monetizzi contenuti?
Kit senza esitare: audience, sequenze e incassi nello stesso posto. Il gratuito ti accompagna fino a 10.000 iscritti.
Gestisci un'attività?
Mailchimp per partire, ma calcola il prezzo a 10.000 contatti oggi: spesso Brevo o MailerLite costano metà a parità di uso.
Vuoi un fornitore europeo?
Se per policy interna preferisci un fornitore con sede in Europa, guarda Brevo, nato in Francia come Sendinblue, oppure MailerLite, con sede in Lituania, o un ESP italiano come MailUp.
Posso usare Kit per un negozio online?
Male: niente feed prodotto né carrelli dinamici. Per ecommerce servono Klaviyo, Drip o almeno Brevo. Kit è per contenuti, non per cataloghi.
Mailchimp va bene per una newsletter a pagamento?
Così così: meglio Kit, Beehiiv o Substack, nati per monetizzare lettori. Mailchimp resta uno strumento di campagne, non di publishing.
Quale costa meno a 5.000 contatti?
Kit con il piano a pagamento contro Mailchimp a scaglioni: fai i conti sul tuo caso, ma entrambi perdono contro Brevo a volume. Il gratuito di Kit però copre fino a 10.000 se resti nel free.
E per un SaaS?
Nessuno dei due: servono sequenze legate agli eventi dell'app. Guarda Loops per l'onboarding prodotto, oppure Customer.io se hai un team con dati.
Regola decisionale
Se i contenuti guidano il business, Kit. Se le campagne guidano il business, Mailchimp (con occhio al prezzo a volume). Se gli abbonamenti guidano il business, nessuno dei due. Vedi anche MailerLite vs Mailchimp e la classifica completa.
Quanto costano davvero Kit e Mailchimp a parità di lista
| Voce del listino | Kit | Mailchimp |
|---|---|---|
| Piano gratuito | Fino a 10.000 iscritti, con form, landing page e broadcast illimitati, tag e segmenti, vendita di prodotti digitali (pagina prezzi) | Un'audience con massimo 250 contatti e 500 invii al mese, con tetto di 250 al giorno (pagina prezzi) |
| Automazioni nel gratuito | No: automazioni visuali e sequenze partono dal piano Creator | Leggi sulla pagina prezzi quali automazioni comprende il Free e quali richiedono Standard |
| Primo piano a pagamento | Creator indicato a 33 $ al mese con 1.000 iscritti, pagando 390 $ l'anno in anticipo | Standard da 20 $ al mese con 500 contatti, fino a 6.000 email al mese |
| Lista da 10.000 | Creator indicato a 116 $ al mese, con fatturazione annuale | Prezzo sul selettore di contatti, da leggere sulla pagina prezzi: il livello base non basta più |
| Marchio del fornitore | Si rimuove dal piano Creator in su | Verifica da quale livello sparisce dalle email inviate |
Kit o Mailchimp: scelta per tipo di lavoro
| Che cosa fai | Scegli | Perché |
|---|---|---|
| Scrivi una newsletter e vendi un corso o una guida | Kit | Iscrizione, invio e vendita del prodotto digitale restano nello stesso strumento |
| Hai da mille a diecimila iscritti e ti servono solo form e broadcast | Kit gratuito | Il piano Free arriva a 10.000 iscritti con invii illimitati, senza sequenze |
| Vuoi sequenze automatiche fin dal primo giorno | Dipende dalla lista | Kit le prevede dal Creator; per Mailchimp verifica quali automazioni include il livello scelto. Confronta i due totali con lo stesso numero di contatti |
| Hai un negozio o un'attività con promozioni e integrazioni varie | Mailchimp | È pensato per le campagne di un'azienda, con molte integrazioni già pronte |
| Il lavoro sulla newsletter è condiviso tra più persone | Kit Pro | La pagina prezzi indica utenti illimitati in Pro; per Mailchimp controlla quanti ne include il livello scelto |
Per allargare il confronto leggi la guida agli strumenti per newsletter a pagamento e quella per chi vende corsi online.
Cinque cose da stabilire prima di importare la lista
- Sequenze subito o più avanti. Se ti servono dal primo giorno, parti dal piano Creator di Kit e confrontalo con Mailchimp Standard, non con il gratuito.
- La lista tra dodici mesi. Calcola il conto alla dimensione che avrai tra un anno: il prezzo cresce con gli iscritti in entrambi, ma a velocità diversa.
- Come incassi. Se vendi prodotti digitali, controlla commissioni, gestione dell'IVA ed emissione dei documenti fiscali per gli acquirenti italiani.
- Modulo di iscrizione in italiano. Testo del consenso chiaro, casella non preselezionata e conferma via email, da impostare prima di raccogliere i primi contatti.
- Export di sicurezza. Salva tag, consensi e disiscritti del sistema di partenza prima di importare, in modo da poter ricostruire la situazione se qualcosa va storto.
Il lessico di Kit e Mailchimp a confronto
| Termine | Che cosa significa |
|---|---|
| Broadcast | È il termine usato da Kit per una email singola inviata a una parte o a tutti gli iscritti, come un numero della newsletter. Mailchimp la chiama semplicemente campagna. |
| Sequenza | Serie di email che parte quando una persona si iscrive o riceve un tag: per esempio un corso gratuito in cinque lezioni. In Kit si crea dal piano Creator. |
| Tag e segmento | Il tag è un'etichetta applicata al singolo iscritto, il segmento è un gruppo calcolato da una regola. Kit ragiona soprattutto per tag, Mailchimp per audience, gruppi e tag. |
| Doppio consenso | L'iscritto compila il modulo e poi conferma cliccando un link ricevuto per email. Lascia una prova della data e del testo accettato, utile in caso di contestazione. |
| Iscritto fatturabile | Persona che rientra nel conteggio su cui si calcola il canone. In entrambi gli strumenti il prezzo segue la dimensione della lista: Kit parla di iscritti, Mailchimp di contatti. |
Contratto e dati: che cosa verificare passando a Kit o restando su Mailchimp
| Clausola | Cosa controllare | Nota |
|---|---|---|
| Pagamento annuale e promozioni | I prezzi di Kit sono indicati con fatturazione annuale e la pagina mostra anche promozioni sul primo anno | Chiedi quanto costa il piano dal secondo anno, quando la promozione non c'è più. |
| Cosa conta come iscritto | Come vengono conteggiati disiscritti, rimbalzati e contatti presenti in più liste o audience | La differenza tra i due modelli si vede quando la lista ha molte voci doppie. |
| Esportazione di tag e consensi | Se all'uscita ottieni tag, segmenti, consensi e disiscritti, non solo gli indirizzi | Un indirizzo senza lo storico del consenso non può essere riutilizzato con sicurezza. |
| Commissioni e incassi | Quanto trattiene il fornitore e quale sistema di pagamento viene usato per i prodotti digitali | Per chi vende in Italia contano anche IVA e ricevute, che restano a tuo carico. |
Domande frequenti
Cosa include davvero il piano gratuito di Mailchimp rispetto a quello di Kit?
Secondo la pagina prezzi di Mailchimp, il piano Free ha un'audience con massimo 250 contatti e fino a 500 invii al mese, con un tetto di 250 al giorno; Standard parte da 20 $ al mese sul livello da 500 contatti. Il gratuito di Kit ha un limite molto più alto sul numero di iscritti, ma funzioni e limiti cambiano di frequente: controlla l'offerta aggiornata sulla pagina prezzi di Kit prima di costruirci sopra la newsletter.
Se passo da Mailchimp a Kit, che fine fanno i miei gruppi e i tag?
Kit organizza gli iscritti con tag e segmenti, mentre in Mailchimp spesso hai gruppi e categorie che non hanno un corrispondente uno a uno. Prima di importare scrivi una tabella che dica quale tag di Kit nasce da ciascun gruppo, poi esporta anche chi si è disiscritto, altrimenti rischi di ricontattarlo. Ricostruisci le automazioni come sequenze nuove invece di cercare di copiare quelle vecchie.
Quale dei due è meglio per un coach o un blogger italiano che vende un corso?
Kit, perché form, sequenze e vendita di prodotti digitali stanno nello stesso strumento e non devi collegare tre servizi. Mailchimp richiede integrazioni per l'incasso e resta pensato per le campagne di un'attività. Se vendi soprattutto in Italia, fai attenzione alla parte fiscale degli incassi digitali e al testo del consenso nel modulo, che deve essere in italiano e riconoscibile.
Quali adempimenti GDPR devo curare con Kit o Mailchimp?
Entrambi sono fornitori con sede fuori dall'UE: indica il fornitore nell'informativa privacy, firma l'accordo di trattamento dei dati e verifica le garanzie per i trasferimenti verso Paesi extra-UE. Usa un modulo con casella non preselezionata e una conferma via email (doppio consenso), così hai la prova della data e del testo accettato. Controlla che il link di disiscrizione funzioni davvero e che le richieste di cancellazione arrivino a chi gestisce la lista.