Campagne Email
Aggiornato 2026

Come fare email marketing se vendi divise e abbigliamento antinfortunistico

Chi vende abbigliamento da lavoro scrive a imprese, non a singoli clienti: l’ufficio acquisti, il titolare, il responsabile della sicurezza. ActiveCampaign è la scelta più adatta se segui preventivi e riordini con un minimo di CRM, mentre per un catalogo e poco altro bastano strumenti più semplici. Conta più la struttura dei dati che il modello di email: più referenti per ogni azienda, data dell’ultimo ordine, settore e personalizzazione con logo. Qui trovi i criteri, sei alternative e le risposte su calendario, taglie e consenso negli indirizzi aziendali.

Strumenti consigliati

01

ActiveCampaign

ActiveCampaign è la scelta più sensata quando vendi forniture a imprese e devi seguire preventivi, richiami e riordini: ha un CRM integrato e automazioni condizionali, per esempio un promemoria diverso se il cliente ha aperto il preventivo o no. Secondo la pagina prezzi su activecampaign.com il livello Starter costa 15 $ al mese a partire da 1.000 contatti, con pagamento annuale. Il limite è che lo Starter prevede un solo utente e al massimo cinque azioni per automazione: se lavorano più agenti dovrai salire di piano.

Scelta migliore

activecampaign.com

02

Brevo

Brevo mette email, SMS e WhatsApp nello stesso account e, secondo il suo listino, include strumenti per la vendita. Va bene per mandare un avviso al capocantiere o all’ufficio acquisti, con un oggetto sobrio e un solo pulsante verso il listino. Il nodo è il gestionale: verifica come importare ordini, referenti e data dell’ultimo riordino, e se serve un file caricato a mano.

Ideale per piccoli team commerciali

brevo.com

03

HubSpot

HubSpot ha un CRM gratuito e aggiunge l’email marketing; le automazioni più ampie stanno nei livelli superiori, e il prezzo cresce in fretta. Non riportiamo cifre perché non le abbiamo verificate: chiedi un preventivo scritto. Ha senso se il team commerciale vive già nel CRM e vuole vedere preventivi e email nello stesso posto.

Ideale per chi gestisce molti contatti e trattative

hubspot.com

04

MailerLite

Se ti serve inviare ogni tanto il nuovo catalogo e le offerte di stagione, MailerLite è il più semplice: bastano una lista di acquirenti ordinata per settore e due modelli, uno per il listino e uno per le novità sulle taglie. Non ha un CRM di vendita pensato per i preventivi: lo storico degli ordini resta nel tuo gestionale.

Ideale per listino e novità senza CRM

mailerlite.com

05

Mailchimp

Se la rubrica dei clienti è già su Mailchimp, puoi continuare con listino e circolari senza rifare le iscrizioni. Ogni referente con un indirizzo suo è un contatto a sé, e già a 500 indirizzi il listino su mailchimp.com/pricing indica Essentials a 13 $ al mese. Prima di caricare nuovi nominativi, ripulisci i duplicati.

Ideale per chi ha già la lista

mailchimp.com

06

GetResponse

GetResponse offre pagine di destinazione e moduli, utili per un invito a richiedere il campionario o la tabella taglie. Il piano Starter ha un solo flusso di automazione, secondo la pagina prezzi, mentre i flussi illimitati partono dal livello superiore. Per un team commerciale chiedi quanti utenti sono inclusi.

Ideale per campagne con pagina di richiesta

getresponse.com

07

Omnisend

Se vendi anche dal negozio online a piccole imprese e artigiani che comprano pochi pezzi per volta, Omnisend gestisce carrelli abbandonati e riacquisti. Nel listino il piano gratuito comprende 250 contatti e 500 email mensili. Per i grandi ordini a preventivo non serve: lì pesa di più un CRM.

Ideale per artigiani che ordinano online

omnisend.com

Cosa valutare prima di scegliere

Più referenti per ogni azienda cliente

Una carpenteria o una catena di ristoranti ha l’ufficio acquisti che tratta il prezzo, il responsabile della sicurezza che guarda le schede tecniche e il capo cantiere o capocuoco che decide la taglia e la vestibilità. Controlla se lo strumento ha un oggetto «azienda» a cui collegare più contatti o se usa solo tag: nel secondo caso dovrai tenere a mano chi appartiene a chi.

Il riordino segue l’usura, non il calendario

Pantaloni da cantiere, scarpe antinfortunistiche e giacche da cucina si cambiano quando si consumano, e il momento utile è un certo tempo dopo l’ultimo ordine di quell’azienda. Serve quindi la data dell’ultimo ordine per cliente e per articolo. Chiedi se arriva dal gestionale con un connettore, con Zapier o Make, oppure con un file CSV caricato a mano.

Preventivi e personalizzazione con il logo

Molte forniture partono da una richiesta: quantità per taglia, ricamo o stampa del marchio dell’azienda, tempi. Lo strumento deve aiutarti a seguire quella richiesta con promemoria interni e invii al cliente quando il preventivo è fermo, e a distinguere chi ha chiesto la personalizzazione da chi compra a catalogo. Un modulo con campi precisi evita le telefonate per capire cosa serve.

Schede tecniche e settore del cliente

Un cliente edile chiede alta visibilità, uno di carpenteria o saldatura chiede tessuti ignifughi, una cucina chiede capi lavabili ad alta temperatura. Segmenta per settore e metti le schede tecniche e le dichiarazioni di conformità come link a una pagina tua, non come allegati pesanti. Le norme e la marcatura CE dei dispositivi di protezione individuale vanno verificate con il fabbricante e con chi redige la valutazione dei rischi.

Indirizzi aziendali e consenso

Un indirizzo aziendale non è automaticamente utilizzabile per il marketing, soprattutto se è del tipo nome.cognome@azienda.it e identifica una persona. Verifica con il tuo consulente o DPO quando basta l’informativa e quando serve il consenso, e controlla che lo strumento registri data e fonte dell’iscrizione. Per la sicurezza dei dati chiedi il DPA al fornitore e dove sono ospitati i server.

Liste piccole, ma con utenti e automazioni a costo

Un fornitore di abbigliamento da lavoro ha in genere poche centinaia di contatti, quindi il costo per iscritto pesa poco. Pesano invece il numero di utenti del team, il tetto di azioni per automazione e le funzioni di CRM, che si pagano salendo di livello. Prima di abbonarti elenca quanti commerciali useranno lo strumento e quali flussi vuoi davvero attivare nel primo anno.

Per approfondire

Domande frequenti

Quando conviene scrivere alle imprese durante l’anno?

Dipende dal settore. Le imprese edili si muovono prima della riapertura dei cantieri in primavera e prima dell’inverno per giacche e calzature; hotel e ristoranti rinnovano le divise prima della stagione turistica, perché assumono personale stagionale; molte aziende chiudono gli acquisti prima della fine dell’anno per non perdere il budget. Costruisci tre gruppi con tre date diverse, invece di un invio unico a tutti a gennaio.

Come scrivo il preventivo per una fornitura con logo?

Metti subito articolo, quantità per taglia, tecnica di personalizzazione (ricamo o stampa), tempi di consegna dopo l’approvazione della bozza e validità dell’offerta. Allega o linka la bozza grafica del marchio da approvare, perché senza conferma scritta il ricamo non parte. Chiudi con un solo passaggio: rispondere con la conferma. Se dopo qualche giorno non c’è risposta, un secondo messaggio breve che riassume le condizioni basta; non serve uno sconto per sbloccare.

Come raccolgo le taglie dei dipendenti di un cliente?

Manda al referente un link a un modulo con nome del lavoratore, mansione e taglia, insieme alla tabella taglie del modello. Chiedi solo ciò che serve, cioè nome o matricola e taglia, perché sono dati di lavoratori di un’altra azienda. Conserva il file per l’ordine e cancellalo dopo la consegna, a meno che il cliente non chieda per iscritto di tenerlo per i riordini. Se hai dubbi sulla responsabilità del trattamento, chiedi al tuo DPO.

Come presento un nuovo capo certificato senza promettere troppo?

Scrivi che cos’è il capo, per quale uso è pensato e quale norma o marcatura riporta secondo la scheda del fabbricante, con il link al documento. Evita frasi come «protezione totale» o «a prova di infortunio»: la scelta del dispositivo spetta al datore di lavoro in base alla valutazione dei rischi. Se hai dubbi sulle diciture consentite, chiedi al fabbricante o a un consulente della sicurezza.

Scrivo ai rivenditori allo stesso modo dei clienti finali?

No. Il rivenditore di antinfortunistica o di ferramenta vuole il listino riservato, la disponibilità a magazzino, i tempi di consegna e il materiale per il banco; l’impresa finale vuole capire cosa le serve e quanto costa il pacchetto. Tieni due liste con mittente e tono diversi, e non lasciare che ai rivenditori arrivino le offerte pensate per il cliente finale, altrimenti rischi di litigare con la tua rete di vendita.

Cosa scrivo a un cliente che non riordina da un anno?

Un messaggio personale firmato da chi lo segue, che chieda se i capi hanno ancora la taglia giusta, se è cambiato l’organico e se vuole un nuovo preventivo. Non partire dallo sconto: spesso il cliente ha cambiato fornitore perché è cambiato l’ufficio acquisti, e il dato utile è chi decide oggi. Registra l’esito, per esempio cambio fornitore o lavoro finito, così la prossima comunicazione parte da una situazione reale.

Ogni quanto scrivo a un’azienda cliente?

Ai clienti attivi bastano pochi messaggi l’anno: novità di catalogo, avvisi su disponibilità e variazioni di listino, un promemoria prima delle due stagioni. A chi ha chiesto un preventivo, un breve ciclo di richiami in due o tre settimane. Tieni separati i messaggi amministrativi, come ordini e fatture, e le promozioni, che richiedono consenso o una base giuridica verificata con il consulente.

Come uso i contatti raccolti a fiere e nelle visite degli agenti?

Chiedi agli agenti di inserire il contatto lo stesso giorno, con settore, ruolo e fonte, in un modulo condiviso al posto dei fogli personali. Poi manda un messaggio di presentazione entro pochi giorni, mentre il ricordo è fresco, mettendo il contatto nella lista corretta. Un biglietto da visita lasciato allo stand non vale come consenso al marketing: spiegalo nell’informativa e verifica con il tuo consulente come procedere.

Come comunico un aumento di listino ai clienti?

Avvisa per tempo, con una data precisa di entrata in vigore e il listino aggiornato come link, spiegando in due frasi la causa, per esempio il costo dei tessuti o dei trasporti. Se puoi, offri di confermare agli ordini già a preventivo i prezzi precedenti fino a una certa data. Scrivi prima ai referenti degli acquisti che al titolare, e controlla nelle condizioni di vendita cosa prevedono per le variazioni di prezzo.

Mi basta una newsletter o serve un CRM?

Se hai poche decine di clienti attivi e fai due uscite l’anno, una newsletter e un foglio di calcolo ordinato bastano. Quando hai più agenti, preventivi da seguire e uno storico di ordini da collegare ai messaggi, un CRM evita di perdere trattative. Scrivi i passaggi che oggi segui a mano: se sono più di tre o quattro e coinvolgono più persone, vale la pena pagare uno strumento con CRM.