Campagne Email
Aggiornato 2026

Email marketing per chi offre ripetizioni e doposcuola

Nelle ripetizioni la domanda segue il calendario scolastico più di qualunque campagna: settembre per l’inizio dell’anno, febbraio dopo le pagelle del primo quadrimestre, maggio e giugno con maturità e fine anno, agosto per chi deve recuperare. Chi paga è il genitore, chi usa il servizio è un minorenne, e questo cambia consenso, tono e contenuti. Lo strumento deve ricordare chi ha chiesto una lezione di prova, segmentare per materia e livello e non conservare dati su difficoltà e diagnosi. Confrontiamo sette piattaforme con questi criteri.

Strumenti consigliati

01

GetResponse

GetResponse è la scelta più completa per un centro di ripetizioni o doposcuola che cerca nuovi iscritti: landing page per la lezione di prova, moduli e automazioni di follow-up. Secondo getresponse.com/pricing il livello Starter parte da 19 $ al mese per 1.000 persone in lista, ma include un solo flusso di automazione e non c’è un piano gratuito: per più flussi serve il Marketer. Per un singolo insegnante con pochi allievi MailerLite basta e costa meno.

Scelta migliore

getresponse.com

02

MailerLite

Se dai ripetizioni da solo a poche decine di studenti, MailerLite è più che sufficiente: editor semplice e moduli per le richieste. Un modulo con elenchi chiusi per materia e classe alimenta i gruppi, così a settembre scrivi solo a chi ha chiesto matematica. Quando la lista cresce paghi in base agli iscritti: cancella gli ex allievi dopo un anno di silenzio.

Ideale per un singolo insegnante

mailerlite.com

03

Kit (ConvertKit)

Kit è pensato per chi vende contenuti: schede, simulazioni, mini corsi per la maturità. Secondo kit.com/pricing il piano gratuito arriva a 10.000 iscritti con pagine, moduli e invii illimitati, mentre sequenze e automazioni visive richiedono il Creator, indicato a 33 $ al mese per 1.000 iscritti con fatturazione annuale. Per le sole lezioni in presenza è più di quanto serva.

Ideale se vendi materiali o corsi online

kit.com

04

Brevo

Brevo è pensato per email, SMS e WhatsApp dallo stesso account: utile per ricordare una lezione o uno spostamento d’orario ai genitori, con il loro consenso, nei mesi in cui il calendario cambia più spesso. Controlla i costi dei canali extra sul listino di help.brevo.com. Se tieni dati sui ragazzi, limitali: niente note su difficoltà di apprendimento o voti nei campi dello strumento.

Ideale per avvisi ai genitori su più canali

brevo.com

05

Mailchimp

Mailchimp è conosciuto e ha moduli e modelli adatti a una pagina di iscrizione per la lezione di prova. L’invio di settembre a un elenco di vecchi contatti si fa con un solo modello, ma prima di caricare l’archivio togli gli ex allievi senza consenso valido. Con migliaia di contatti il prezzo sale a scaglioni.

Ideale se hai già un sito con moduli

mailchimp.com

06

ActiveCampaign

Se gestisci un centro con molte materie e più insegnanti, ActiveCampaign permette percorsi articolati: richiesta, lezione di prova, proposta di pacchetto, rinnovo. Su activecampaign.com/pricing il livello Starter prevede cinque azioni per automazione e un utente, mentre segmentazione avanzata e più utenti arrivano nei livelli superiori. Costa più di MailerLite o Brevo e richiede tempo di configurazione.

Ideale per un centro con molte materie

activecampaign.com

07

HubSpot

HubSpot è comodo per tenere in ordine le richieste di informazioni e lo stato di ogni famiglia, dalla prima telefonata al contratto. Nella pagina hubspot.com/pricing/marketing il piano gratuito è indicato con 2.000 invii di email marketing mensili, marchio HubSpot e una sola azione automatica. Con una sola segreteria può bastare; i livelli superiori costano molto di più.

Ideale per seguire le richieste come in un CRM

hubspot.com

Cosa valutare prima di scegliere

Consenso dei genitori e dati dei ragazzi

Chi si iscrive alla newsletter è quasi sempre il genitore, ma i dati riguardano un minorenne. Per i minori di 14 anni il consenso nei servizi online lo danno i genitori (art. 2-quinquies del Codice Privacy). Non salvare nello strumento diagnosi, DSA, voti o note sul rendimento: sono informazioni che richiedono cautele particolari e vanno tenute in un archivio riservato.

Il calendario scolastico come motore

Le richieste si concentrano in momenti precisi: settembre e ottobre, febbraio dopo le pagelle del primo quadrimestre, maggio e giugno con esami di terza media e maturità, luglio e agosto per il recupero prima della ripresa. Cerca invii programmabili con mesi di anticipo e modelli da riusare l’anno dopo, ritoccando solo date e materie.

Segmenti per materia, anno e obiettivo

Uno studente di seconda media che deve recuperare matematica e uno di quinta superiore che prepara la maturità non hanno bisogno degli stessi messaggi. Il modulo deve chiedere materia, classe e obiettivo con elenchi chiusi e lo strumento deve usarli nei segmenti. Evita i campi liberi: scriveranno matematica, Matematica e mate, e avrai tre segmenti invece di uno.

Lezione di prova e follow-up

Il momento decisivo è tra la richiesta e la prima lezione di prova. Serve una sequenza breve: conferma immediata, promemoria il giorno prima, messaggio dopo la prova con una proposta e un termine. Verifica che lo strumento fermi la sequenza appena la famiglia prenota o risponde, e che i messaggi di servizio restino distinti da quelli promozionali.

Pagine di iscrizione e moduli

Per raccogliere richieste servono una pagina dedicata e un modulo semplice: nome del genitore, email, telefono, classe e materia. Controlla se lo strumento offre landing page o se devi usare il tuo sito, e se il modulo mostra informativa e consenso non preselezionato. Con un sito WordPress verifica se esiste un plugin ufficiale o un collegamento via Zapier o Make.

Costo nei mesi di pausa

Giugno e luglio sono mesi di pausa per molti corsi, ma agosto porta richieste di recupero. Chiedi se puoi ridurre il piano o metterlo in pausa, se il prezzo segue gli iscritti o le email e se i contatti inattivi si pagano. Finché la lista è piccola conviene evitare canoni fissi, e il passaggio a un piano a pagamento ha senso solo quando serve davvero l’automazione.

Per approfondire

Domande frequenti

Scrivo ai genitori o direttamente agli studenti?

Ai genitori, che sono titolari del contratto e del consenso. Se vuoi coinvolgere i ragazzi delle superiori, fallo con un messaggio separato inviato con l’autorizzazione del genitore: promemoria di lezione, materiale, consigli di studio, con un tono più diretto. Evita di mandare messaggi promozionali direttamente a un minorenne, e non chiedere ai ragazzi di iscriversi da soli alla newsletter.

Quando conviene promuovere i corsi di recupero estivi?

Quando escono le pagelle di giugno: i genitori degli studenti con sospensione del giudizio cercano un aiuto in poche settimane. Prepara una pagina con date, durata e costo e invia a chi ha già mostrato interesse. Programma un secondo invio a inizio luglio e uno a metà agosto con i posti rimasti. Verifica con la scuola le date delle prove di settembre, per non promettere tempi sbagliati.

Posso raccontare i risultati degli studenti per promuovere il servizio?

Solo con il permesso dei genitori e senza dati identificativi: anche uno studente di seconda superiore che ha recuperato matematica può essere riconoscibile. Rischi poi di cadere nella pubblicità ingannevole se il risultato non è dimostrabile. Meglio descrivere il metodo, con testimonianze firmate e verificabili. Non promettere promozioni o voti: dipendono dallo studente e dalla scuola.

Come uso la newsletter per i test d’ingresso e gli esami di Stato?

Prepara un calendario di messaggi con materiale pratico: scalette di ripasso, simulazioni, errori più comuni. Invia a chi ha indicato l’obiettivo nel modulo e non a tutta la lista. Per i test d’ingresso universitari date e regole cambiano da un anno all’altro: rimanda sempre alle fonti ufficiali dell’università o del Ministero invece di riportare calendari a memoria.

Cosa scrivo nell’email dopo la lezione di prova?

Un messaggio entro ventiquattro ore: cosa è stato fatto, due o tre indicazioni per casa, una proposta chiara con numero di incontri e costo, e una data entro cui confermare. Non allegare giudizi sul ragazzo: un commento negativo scritto resta. Se la famiglia non risponde, un secondo messaggio dopo cinque giorni; poi chiudi con una nota cortese e una data utile per riprovare.

Come gestisco disdette e recuperi delle lezioni?

Scrivi la regola in anticipo, per esempio il preavviso minimo e la possibilità di recupero, e ripetila nel promemoria. Per le lezioni da recuperare invia un messaggio con due orari liberi. Tieni la regola semplice e uguale per tutti. Se applichi penali o costi, fai verificare dal tuo consulente che le condizioni siano scritte in modo chiaro e accettate per iscritto.

Posso chiedere recensioni alle famiglie?

Sì, a fine ciclo di lezioni, con un messaggio breve al genitore che chiede un parere e propone la recensione su Google; non incentivarla con sconti o regali. Non pubblicare commenti con il nome del ragazzo. Recensioni artificiali o comprate sono vietate dalle regole delle piattaforme e possono configurare pratiche commerciali scorrette: verifica con un consulente prima di organizzare campagne di raccolta.

Quanto devo spendere per cominciare?

Parti dallo strumento più semplice che trovi e raccogli i primi contatti con un modulo sul sito, passando a un piano a pagamento solo quando la lista cresce o servono più automazioni. Se vuoi pagine di acquisizione e incontri online di orientamento, confronta i costi di GetResponse e Kit sulla tua lista reale: il prezzo dipende dalle persone iscritte, non dal numero di lezioni.