Campagne Email
Aggiornato 2026

Dopo l’ordine: le email che accompagnano il pacco e fanno tornare il cliente

Nel post-acquisto di un e-shop italiano ci sono due livelli: i messaggi di servizio, cioè conferma d’ordine e tracking di BRT, SDA, GLS o Poste Italiane, che di solito partono dalla piattaforma del negozio, e quelli che aggiungi tu con uno strumento di email marketing: istruzioni d’uso, un parere, gli accessori, il riordino. Klaviyo è il punto di partenza più solido per chi vende online, perché ragiona su ordini e prodotti, ma il costo segue i profili. Prima di scegliere verifica come i dati d’ordine arrivano allo strumento e che cosa scrivi su recesso e consenso.

Strumenti consigliati

01

Klaviyo

Klaviyo è la scelta più solida per un e-shop che vuole costruire il post-acquisto sui dati d’ordine: che cosa è stato comprato, quando, quanto, quante volte. Permette flussi diversi per prodotto e per primo acquisto o riacquisto. Secondo il listino su klaviyo.com/pricing il piano gratuito arriva a 250 profili attivi e 500 email al mese, poi 20 $ al mese per 500 profili e 30 $ per 1.000. Il costo cresce con i profili, e per la tua piattaforma di e-commerce va verificato il connettore.

Scelta migliore

klaviyo.com

02

Omnisend

Omnisend è pensato per il commercio online e unisce email, SMS e notifiche web push. Il piano gratuito descritto su omnisend.com/pricing, 250 contatti e 500 email al mese, regge un flusso post-acquisto di tre messaggi (istruzioni d’uso, parere, accessori) solo fino a circa 160 clienti al mese: va bene per provare, poi serve un livello a pagamento. L’SMS si paga a parte per ogni messaggio e richiede un consenso specifico. Verifica se esiste un connettore nativo con la tua piattaforma, un collegamento Zapier o Make oppure solo l’esportazione CSV.

Ideale per e-shop con SMS e flussi

omnisend.com

03

Brevo

Brevo manda campagne ed email transazionali nello stesso account, oltre a SMS e WhatsApp, secondo brevo.com/pricing: utile a un piccolo negozio. La conferma d’ordine e il tracking del corriere (BRT, SDA, GLS, Poste Italiane) sono messaggi di servizio, la richiesta di recensione è marketing: tienili in flussi separati. Per collegare l’e-shop alle email transazionali verifica se esiste un connettore o se serve l’aiuto di uno sviluppatore.

Ideale per negozi con conferme e SMS

brevo.com

04

Drip

Drip è uno strumento di automazione pensato per i negozi online. Secondo drip.com/pricing costa 39 $ al mese fino a 2.500 persone, 89 $ a 5.000 e 154 $ a 10.000; c’è una prova di 14 giorni senza carta, ma nessun piano gratuito. L’interfaccia è in inglese, quindi conviene provarla con chi gestirà i flussi. Ha senso con un catalogo e una lista già consistenti.

Ideale per misurare i ricavi per flusso

drip.com

05

MailerLite

Per un negozio con pochi ordini al giorno MailerLite offre automazioni semplici e prezzi bassi. Le email transazionali, come la conferma d’ordine, non fanno parte di MailerLite: sono un prodotto separato, MailerSend, secondo il fornitore. Verifica come arrivano i dati d’ordine e di prodotto: connettore nativo, collegamento Zapier o Make oppure solo un file, perché senza di essi i flussi per prodotto non partono da soli.

Ideale per un piccolo negozio semplice

mailerlite.com

06

ActiveCampaign

Se vendi prodotti e servizi insieme, per esempio macchinari con assistenza, ActiveCampaign tiene storico acquisti, trattative ed email nello stesso posto. Secondo activecampaign.com/pricing il livello Starter parte da 15 $ al mese per 1.000 contatti con pagamento annuale e ammette 5 azioni per automazione: per flussi con diramazioni serve un livello superiore. Per un e-shop semplice è più strumento del necessario.

Ideale per vendite con assistenza

activecampaign.com

07

Mailchimp

Per un negozio con poche decine di ordini al mese, Mailchimp può bastare finché la lista resta piccola: il livello Standard costa da 20 $ al mese per 500 contatti, secondo mailchimp.com/pricing. Prima di costruire il flusso controlla quali funzioni di e-commerce sono comprese nel piano e come i dati d’ordine arrivano dal tuo negozio.

Ideale per chi parte da poche vendite

mailchimp.com

Cosa valutare prima di scegliere

Dati d’ordine che arrivano allo strumento

Il post-acquisto parte da un ordine: prodotto, importo, data, numero di acquisti precedenti. Verifica come questi dati arrivano allo strumento email: connettore nativo con la tua piattaforma, collegamento Zapier o Make oppure solo esportazione CSV. Con il CSV nessun flusso scatta da solo. Controlla anche che arrivino le righe d’ordine e non solo il totale, perché un messaggio sul prodotto giusto lo richiede.

Messaggi di servizio e messaggi promozionali

Conferma d’ordine, spedizione e tracking sono comunicazioni legate al contratto, di solito mandate dalla piattaforma del negozio. Il flusso con sconto o accessori è marketing e richiede, in linea generale, un consenso oppure il cosiddetto soft spam dell’articolo 130 del Codice Privacy per prodotti analoghi, con opposizione a ogni messaggio. Tieni separati i due flussi e chiedi al tuo DPO come applicare la regola.

Tempi basati sulla consegna, non sull’ordine

Un’email di istruzioni ha senso quando il pacco è arrivato, non il giorno dell’ordine. Verifica se lo strumento può partire dalla consegna e come ottiene l’informazione dal corriere o dal gestionale: spesso arriva solo la spedizione. In assenza di una conferma di consegna usa un ritardo prudente legato al corriere e alla zona, perché verso le isole o le zone interne il pacco impiega più tempo.

Flussi diversi per prodotto e per cliente

Chi compra un paio di scarpe, una macchina del caffè o un detersivo non ha bisogno dello stesso messaggio. Cerca strumenti che separino i flussi per categoria o prodotto e distinguano il primo acquisto dal riacquisto. Per i consumabili un promemoria di riordino a tempo ha senso; per un bene durevole è meglio un messaggio su cura, accessori e assistenza. Se il prodotto è un alimento o riguarda la salute, evita promesse non verificate.

Resi, recesso e assistenza

Dopo l’acquisto il cliente ha domande su resi, garanzia e recesso. Prevedi un messaggio che spieghi come fare, con il link alla tua politica, e un indirizzo che risponde davvero. Per gli acquisti a distanza da parte di consumatori esistono regole su diritto di recesso e garanzia legale: scrivile con il tuo consulente e non farle riassumere da un modello pronto. L’email non sostituisce le condizioni di vendita.

Costo per profilo e profili inattivi

Molti strumenti per l’e-commerce si pagano in base ai profili: chi ha comprato una volta e non è più tornato continua a pesare. Controlla se paghi i profili attivi o tutti, come si sopprimono gli inattivi e se i clienti senza consenso al marketing contano nel conto. Simula il costo con la lista dell’anno prossimo e confrontalo con uno strumento a invii, soprattutto se mandi pochi messaggi a molti clienti.

Per approfondire

Domande frequenti

Quando mando la prima email dopo l’acquisto?

La conferma dell’ordine deve partire subito, dalla piattaforma del negozio, con riepilogo, importi, indirizzo e modalità di assistenza. Il primo messaggio che aggiungi tu, di ringraziamento o di presentazione del marchio, può aspettare qualche ora o il giorno dopo. Le promozioni vanno dopo la consegna, quando il cliente ha il prodotto in mano. Non mettere sconti nella conferma: confonde chi la apre per controllare che l’ordine sia andato a buon fine.

Chi manda il tracking del corriere, il negozio o lo strumento email?

Di solito la notifica di spedizione e il link di tracciamento partono dalla piattaforma del negozio o dal corriere, per esempio BRT, SDA, GLS o Poste Italiane: controlla nelle impostazioni che cosa è attivo. Lo strumento email può arricchire il messaggio, ma solo se riceve il numero di tracking. Evita di mandare due email diverse per la stessa spedizione. Un messaggio unico, chiaro e con il link funzionante riduce le chiamate all’assistenza.

Quanti messaggi di post-acquisto bastano?

Per un e-shop piccolo bastano quattro messaggi in tre settimane: conferma e spedizione, che di solito partono dalla piattaforma, poi le istruzioni dopo la consegna e un messaggio di ringraziamento con una domanda sul parere. Un accessorio o un riordino possono arrivare dopo qualche settimana. Se il catalogo è ampio, differenzia per categoria invece di aggiungere messaggi. Chi ha un problema deve trovare una via rapida all’assistenza: un sondaggio non risponde a un reclamo.

Quando propongo accessori o un secondo acquisto?

Aspetta che il prodotto sia arrivato e usato: per un oggetto d’uso quotidiano una o due settimane, per un bene durevole di più. Proponi qualcosa di coerente, come un accessorio, un ricambio o un prodotto complementare, e non l’intero catalogo. Escludi chi ha un reso o un reclamo in corso. Se vendi consumabili, calcola il riordino sulla durata reale della confezione e non su una data uguale per tutti.

Come gestisco resi e diritto di recesso nelle email?

Spiega prima, non dopo: nella conferma e in un messaggio dopo la consegna indica come richiedere un reso e il link alla pagina dedicata. Il recesso nei contratti online con i consumatori ha regole precise su termini, esclusioni e rimborso: falle scrivere o controllare dal tuo consulente e riportale con le stesse parole sul sito e nelle email. Tieni traccia dei resi nello strumento, così non mandi un invito al riacquisto a chi ha appena restituito l’ordine.

Che cosa scrivo nell’email con le istruzioni d’uso?

Poche righe e un solo contenuto utile: come montare, come lavare, come usare le prime volte, dove trovare il manuale. Un video breve vale più di un PDF lungo, ma metti anche il link al testo. Non vendere in quell’email: serve a far funzionare il prodotto e a evitare resi dovuti a un uso sbagliato. Aggiungi il contatto dell’assistenza e il numero d’ordine nell’oggetto, così chi cerca l’email la ritrova in fretta.

Posso mandare promozioni a chi ha comprato una sola volta?

In linea generale sì, se hai raccolto un consenso al marketing oppure se rientri nel soft spam dell’articolo 130 del Codice Privacy: indirizzo ottenuto con la vendita, prodotti o servizi analoghi, informativa chiara e possibilità di opposizione a ogni messaggio. Chi si disiscrive esce subito. Per la profilazione, per esempio sul comportamento d’acquisto, serve una menzione nell’informativa: fai verificare tutto dal tuo DPO o consulente.

Come misuro se il post-acquisto funziona?

Guarda il tasso di riacquisto a novanta e a centottanta giorni, i resi per prodotto, le richieste all’assistenza prima e dopo l’email di istruzioni e i ricavi di ciascun flusso. Se lo strumento attribuisce i ricavi a un flusso, ricorda che il cliente potrebbe aver comprato comunque: confronta con un gruppo che non lo riceve per qualche settimana. Le aperture contano poco e alcuni programmi di posta le falsano.

Come tratto chi ha comprato come ospite, senza registrarsi?

Comprare senza account non significa dare il consenso al marketing: la casella nel checkout deve essere separata e non preselezionata. Chi non l’ha spuntata riceve solo messaggi di servizio. Controlla che il tuo e-shop passi allo strumento email la scelta fatta e la data, non solo l’indirizzo: se la scelta non arriva, il rischio è scrivere a chi ha detto no. Verifica anche cosa accade quando lo stesso indirizzo compra una seconda volta.

Che cosa cambia per i clienti aziendali che vogliono la fattura?

La fattura elettronica la emette il sistema di fatturazione tramite SDI, non lo strumento email: nell’email scrivi quando arriverà e come correggere partita IVA e codice destinatario prima dell’emissione. I clienti aziendali cercano disponibilità, listini e riordino rapido, non sconti da consumatore. Segmenta imprese e privati, anche perché il recesso previsto per i consumatori non vale allo stesso modo per le imprese: verifica con il tuo consulente.