Cosa valutare prima di scegliere
Acquisti di farmaci fuori dallo strumento
Ciò che un cliente compra in farmacia può rivelare una malattia: un farmaco per la pressione, un test, un integratore per una carenza. Sono dati sulla salute ai sensi dell’art. 9 GDPR. Lo storico degli acquisti di medicinali non va nei campi dello strumento e non è un criterio di segmentazione, nemmeno per la tessera fedeltà. Segmenta per negozio, per interessi dichiarati dal cliente, come cosmesi, bambini o sport, e per data dell’ultimo passaggio.
Ricette e promemoria restano nel gestionale
Il promemoria per ritirare un farmaco o rinnovare una terapia è un messaggio sulla cura: nasce dal gestionale della farmacia o dal rapporto diretto con il cliente, non dalla newsletter. Se lo offri, chiedi un consenso specifico per canale, scrivi testi senza il nome del farmaco e valuta con il consulente se il fornitore del gestionale ha già una funzione di messaggistica. Lo strumento di marketing riceve soltanto contatti e consensi.
Pubblicità di farmaci e di prodotti
In linea generale i medicinali con obbligo di ricetta non si possono pubblicizzare al pubblico, e per quelli senza obbligo di ricetta valgono regole proprie, a volte con passaggi autorizzativi. Verifica con l’Ordine dei farmacisti, con la FOFI o con la tua associazione di categoria che cosa puoi scrivere in una newsletter. Per integratori e cosmetici non promettere effetti curativi e non confrontare con farmaci.
Tessera fedeltà e consenso al marketing
La tessera raccoglie dati e punti, ma il consenso alle promozioni deve avere una casella a sé, distinta dal regolamento, con informativa e possibilità di ritirarlo quando si vuole. Per chi ha già acquistato, l’art. 130 del Codice Privacy ammette in certi casi comunicazioni su prodotti analoghi con opt-out; per una farmacia conviene però la conferma del consulente, vista la natura dei prodotti. Chiedi allo strumento di registrare data, fonte e testo del consenso.
Calendario: influenza, pollini, sole, turni
La farmacia ha stagioni precise: a ottobre e novembre i consigli prima dell’influenza, da marzo pollini e allergie, da maggio sole e dopo-sole, a settembre il rientro scolastico, a dicembre le confezioni regalo. In più i turni notturni e festivi. Cerca uno strumento in cui programmare la serie dell’anno, duplicare i modelli e inviare avvisi brevi per un cambio di turno o una chiusura improvvisa.
Gestionale della farmacia e negozio online
Chiedi al fornitore del gestionale se i contatti con consenso escono con un connettore, tramite Zapier o Make, oppure solo in CSV, e con quali colonne. Se hai un e-commerce di parafarmaco su Shopify, WooCommerce o PrestaShop, controlla se lo strumento si collega in modo nativo o con un’integrazione di terzi. Una cadenza fissa di importazione, con controllo dei duplicati, è più affidabile di un caricamento fatto quando ci si ricorda.
Domande frequenti
Come comunico la farmacia di turno e le chiusure?
Rimanda al calendario ufficiale dei turni, pubblicato in genere dall’Ordine, dall’ASL o dal Comune, invece di ricopiarlo a mano: i turni cambiano e un errore manda qualcuno davanti a una saracinesca chiusa. Per un cambio improvviso o una chiusura per ferie scrivi un avviso breve a chi ha dato il consenso su SMS o WhatsApp, con data, orari e il recapito della farmacia più vicina in servizio. Questi sono messaggi di servizio, non promozioni.
Come presento i servizi, come la misurazione della pressione?
Scrivi che cosa fai, quando, quanto costa e come prenotare: «controllo della pressione il martedì dalle 9 alle 12, senza prenotazione». Non rivolgerti a chi ha una malattia («per chi soffre di ipertensione»), ma a tutti. Per servizi come la telemedicina o l’elettrocardiogramma verifica con l’Ordine e con la Regione quali formule puoi usare e specifica che non sostituiscono la visita medica. Un solo servizio per messaggio, con una foto del punto del banco o della sala.
Posso promuovere i vaccini in farmacia?
Solo se la tua farmacia li somministra secondo le regole della tua Regione, e con un messaggio informativo: sede, giorni, come prenotare e un rimando al sito delle autorità sanitarie per chi deve decidere se vaccinarsi. Non inviare messaggi mirati per età o patologia, né a chi ha acquistato certi farmaci. Prima di una campagna chiedi all’Ordine dei farmacisti quali regole di comunicazione si applicano e fai rileggere il testo dal farmacista titolare.
Come gestisco ordini e consegne a domicilio via WhatsApp?
Fissa un solo numero della farmacia, diverso da quello personale del titolare, con un messaggio automatico che spiega che cosa si può chiedere e che le ricette e i dati sulla salute si portano in farmacia o si inviano per il canale previsto dal gestionale. Il cliente deve aver dato il consenso al contatto su WhatsApp. Non copiare conversazioni nella newsletter né nello strumento di marketing, e chiedi al consulente privacy come conservarle.
Possiamo fare un concorso o un premio per i clienti della tessera?
I concorsi e le operazioni a premio hanno regole proprie e adempimenti: prima di annunciarne uno chiedi al commercialista o consulta le indicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Presenta il regolamento completo con date, premi e modalità di partecipazione, e prima di legare la partecipazione all’acquisto di medicinali chiedi all’Ordine se è ammesso. Le email che annunciano il concorso seguono le stesse regole di consenso di ogni altra newsletter.
Quali promozioni posso fare senza rischi?
Le più semplici riguardano cosmesi, igiene, prodotti per l’infanzia e idee regalo per la Festa della Mamma o per Natale, con un messaggio che indica che cosa è in offerta, fino a quando e in quali sedi. Evita di pubblicizzare farmaci, e chiedi all’Ordine o alla tua associazione di categoria prima di promuovere integratori con indicazioni sulla salute. Indica i prezzi in modo trasparente e ricorda che le offerte valgono fino a esaurimento solo se è davvero così.
Chi deve rivedere i testi prima dell’invio?
Il farmacista titolare o direttore, perché risponde di ciò che la farmacia comunica; un secondo collaboratore controlla ortografia, link e date. Lavora con un calendario a trimestri e un unico modello bloccato, in modo che chi prepara i numeri non possa modificare il piè di pagina con i riferimenti della farmacia e i dati del titolare del trattamento. Conserva la versione inviata di ogni numero: ti serve se più avanti qualcuno contesta un contenuto.
Cosa faccio se un cliente risponde con informazioni sulla sua salute?
Non rispondere nel merito e non inoltrare il messaggio. Invia una risposta breve che invita a telefonare o a passare in farmacia, e ricorda che l’email non è un canale per consulenze o urgenze, con il numero 112 per i casi gravi. Cancella il messaggio dalla casella condivisa dopo avere preso in carico la richiesta per altra via. Imposta una risposta automatica che spieghi questa regola a chiunque scriva all’indirizzo del mittente.
Quanti messaggi al mese posso mandare senza stancare?
Una newsletter al mese con consigli stagionali e un paio di promozioni è il limite ragionevole; gli SMS vanno riservati ai turni, alle chiusure e a un evento al massimo ogni due mesi. Concentra gli invii nei periodi in cui il cliente cerca davvero informazioni: l’ingresso dell’autunno, l’inizio dei pollini, l’estate. Se dopo un invio crescono le disiscrizioni, il tema o la frequenza non interessano a quella parte di lista e va rivisto lo schema.
Come capisco se la newsletter fa entrare più persone in farmacia?
Inserisci in ogni offerta un codice o una frase da mostrare al banco, fai segnare gli utilizzi e confronta l’affluenza nei giorni successivi con una settimana analoga senza invii. Controlla le visite alla pagina dei servizi dal link tracciato e le prenotazioni dove le gestisci online. Non misurare le campagne sulla base dei farmaci acquistati dai clienti che hanno cliccato: ti basta sapere che cosa ha fatto entrare le persone.