Campagne Email
Aggiornato 2026

Senza scrivere codice: newsletter, automazioni e moduli con Zapier o Make

Se non sei un tecnico, il problema non è scrivere una newsletter ma tutto ciò che sta intorno: collegare il modulo del sito, configurare il dominio, far arrivare i dati del negozio o di un foglio di calcolo. MailerLite è il punto di partenza più accessibile: un’interfaccia pensata per chi non scrive codice e un listino, su mailerlite.com/pricing, che sale con il numero di iscritti. Il limite si vede quando servono collegamenti: verifica sempre se esiste un connettore nativo, un collegamento Zapier o Make oppure solo l’esportazione CSV.

Strumenti consigliati

01

MailerLite

MailerLite è la scelta più accessibile per chi non scrive codice: secondo mailerlite.com/pricing Comfort costa 12 $ al mese per 500 iscritti e Power, con email illimitate, 25 $; puoi provare l’editor dal gratuito prima di pagare. Il listino cita pagine di destinazione, automazioni e un assistente di scrittura. Il limite sta fuori dallo strumento: collegare il modulo del sito o il negozio dipende da un connettore, da Zapier o Make oppure da un CSV, e le email di sistema del prodotto non sono comprese.

Scelta migliore

mailerlite.com

02

GetResponse

GetResponse riunisce email, pagine di destinazione e webinar in un solo strumento, utile se vendi un corso o una consulenza e non vuoi cucire insieme tre servizi. Secondo getresponse.com/pricing Starter costa 19 $ al mese per 1.000 persone con una sola automazione, Marketer 59 $ con automazioni illimitate e carrello abbandonato. Non c’è un piano gratuito.

Ideale per vendere con pagine e webinar

getresponse.com

03

ActiveCampaign

ActiveCampaign è pensato per automazioni articolate, con CRM e contenuto condizionale tra le funzioni elencate: ottimo se uno strumento semplice ti sta stretto. Secondo activecampaign.com/pricing Starter parte da 15 $ al mese per 1.000 contatti con pagamento annuale, con un utente e 5 azioni per automazione. La ricchezza chiede tempo: senza una guida, parti da due automazioni.

Ideale per automazioni visuali e CRM

activecampaign.com

04

Brevo

Brevo manda email, SMS e WhatsApp dallo stesso account, e per chi non è tecnico significa un solo posto in cui imparare. Il percorso più semplice è partire dal gratuito con un benvenuto automatico e valutare Standard, a 18 $ al mese secondo brevo.com/pricing, solo dopo. SMS e WhatsApp richiedono un consenso specifico e ogni invio ha un costo. Verifica in prova se interfaccia e supporto sono in italiano.

Ideale per SMS e WhatsApp oltre all’email

brevo.com

05

Kit (ConvertKit)

Se la tua attività è una newsletter o un corso, Kit offre moduli, pagine di iscrizione ed etichette senza passaggi tecnici. Il gratuito, secondo kit.com/pricing, arriva a 10.000 iscritti ma senza sequenze; con Creator, a 33 $ al mese per 1.000 iscritti con pagamento annuale, arrivano sequenze e automazioni visuali. Nasce per i creatori, meno per negozi o servizi con prenotazioni.

Ideale per chi crea contenuti

kit.com

06

Mailchimp

Mailchimp è molto diffuso: se un fornitore o un collega lo usa già, avrai qualcuno a cui chiedere aiuto. Secondo mailchimp.com/pricing Standard parte da 20 $ al mese per 500 contatti e arriva a 100 $ tra 2.501 e 5.000. Confronta il costo a mille contatti prima di costruirci sopra tutta l’attività.

Ideale per chi parte da modelli

mailchimp.com

07

Omnisend

Il negozio online di chi non sa programmare è il terreno di Omnisend, pensato per l’e-commerce. Il gratuito (250 contatti, 500 email al mese, omnisend.com/pricing) regge solo i primi clienti: una newsletter mensile e pochi messaggi automatici bastano a consumare la quota. Per i dati del negozio verifica se esiste un connettore nativo, un collegamento Zapier o Make oppure solo l’esportazione CSV. Per una consulenza è eccessivo.

Ideale per un negozio senza sviluppatore

omnisend.com

Cosa valutare prima di scegliere

Un editor che capisci al primo tentativo

Apri la prova gratuita e costruisci un vero messaggio di mezz’ora: titolo, immagine, due paragrafi e un pulsante. Se per spostare un blocco o cambiare un colore ti serve cercare nella guida, lo strumento non fa per te. Controlla l’anteprima su telefono, perché la maggior parte dei lettori apre così, e verifica che il pulsante e le immagini funzionino senza toccare il codice. Un editor che richiede HTML per le modifiche semplici ti farà rimandare gli invii.

Come arrivano i contatti: connettore, Zapier o Make

Zapier e Make collegano due strumenti senza codice: «quando qualcuno compila il modulo del sito, aggiungilo alla lista». Decidi in anticipo chi possiede l’account di collegamento, che deve essere dell’azienda e non di un collaboratore, e a quale indirizzo arrivano gli avvisi di errore. Prova con un contatto finto prima di attivare. Ricorda che questi servizi hanno un prezzo proprio, legato al numero di operazioni: sommalo al costo dello strumento email.

Il dominio spiegato passo passo

Per far arrivare i messaggi serve aggiungere alcuni record, come SPF e DKIM, nel pannello di chi gestisce il tuo dominio: un registrar come Aruba o Register.it, oppure il webmaster. Cerca uno strumento che mostri i record da copiare e indichi quando sono corretti. Prima di modificare qualcosa, annota o salva i record esistenti: un errore potrebbe interrompere la posta aziendale o il sito. Se non sai da dove cominciare, un’ora di un consulente costa meno di un invio perso.

Aiuto comprensibile e in tempi brevi

Chi non è tecnico si blocca su cose che un programmatore risolve in cinque minuti, quindi il supporto è parte del prodotto. Verifica in che lingua risponde, in quali orari e attraverso quale canale, e se è incluso nel piano gratuito. Fai una prova: scrivi una domanda vera durante la prova e misura quanto tempo passa. Guarda anche se esistono guide con immagini e video che si leggono senza gergo, e cerca nella guida una pagina per ogni funzione che ti serve.

Consenso e informativa senza tecnicismi

Il modulo di iscrizione deve avere una casella non preselezionata, un testo chiaro su che cosa riceverà la persona e il collegamento all’informativa privacy. Controlla se lo strumento registra data e provenienza dell’iscrizione e se prevede la conferma via email. Se il sito usa cookie o strumenti di misura, la gestione del consenso ai cookie ha regole sue: ne parli con il tuo consulente o DPO. Conserva sempre l’esportazione della lista con questi dati.

Quando serve davvero uno sviluppatore

Il no-code ha un limite: quando i dati devono partire dal prodotto, o i collegamenti crescono fino a una catena di dieci passaggi che nessuno ricorda, serve qualcuno che scriva codice. Fissa una regola: se per un risultato servono più di tre collegamenti, ferma tutto e chiedi un preventivo a un freelance per un lavoro definito. Fatti consegnare uno schema scritto dei passaggi, perché tra sei mesi dovrai capire che cosa è stato fatto.

Per approfondire

Domande frequenti

Quanto tempo serve per imparare lo strumento da zero?

Conta tre sere distinte. La prima per creare l’account, collegare il dominio e fare un modulo di iscrizione. La seconda per scrivere e collaudare il messaggio di benvenuto. La terza per preparare la prima newsletter con un invio di prova a due indirizzi tuoi. Non cercare di capire tutto: usa solo ciò che serve a quei tre risultati e ignora il resto del menu per un mese. Il resto lo imparerai lavorando, quando ti serve.

Posso copiare il modello di un’altra azienda o un’immagine trovata online?

No: testi, grafiche e fotografie possono essere protetti dal diritto d’autore, e una newsletter è una pubblicazione. Usa i modelli che lo strumento mette a disposizione, le immagini che hai scattato tu o quelle di una banca immagini con una licenza che ne permetta l’uso commerciale, e conserva la ricevuta. Se un grafico lavora per te, fatti confermare per iscritto a chi spettano i diritti. In caso di dubbi, rivolgiti a un consulente legale.

Come scelgo tra due strumenti simili senza essere un tecnico?

Dedica un’ora a ciascuno con lo stesso compito: stesso messaggio, stesso modulo di iscrizione, stesso invio di prova. Cronometra quanto ti serve e annota dove ti sei bloccato. Poi scrivi al supporto una domanda reale e confronta i tempi di risposta. Guarda infine i prezzi a mille e a cinquemila contatti. Il vincitore è quello in cui hai sbagliato meno e capito di più, non quello con più funzioni nella pagina dei prezzi.

Chi deve toccare i record DNS del mio dominio?

Chi ha l’accesso al pannello del dominio: tu, il webmaster o l’agenzia che ha registrato il nome. Prima di cambiare qualsiasi cosa, fai uno screenshot dei record esistenti. Aggiungi quelli indicati dallo strumento senza cancellare i precedenti, a meno che non sia scritto espressamente, e copiali invece di digitarli. Dopo la modifica gli aggiornamenti possono richiedere qualche ora. Se la posta aziendale dipende dallo stesso dominio, avvisa chi la gestisce prima di toccare nulla.

Come collego il modulo di iscrizione al mio sito senza codice?

Le strade sono tre: incollare il codice di incorporamento che lo strumento fornisce, usare il modulo del tuo costruttore di siti se prevede il collegamento, oppure passare da Zapier o Make. Controlla nella documentazione del tuo sito e dello strumento email quale opzione esiste, senza darla per scontata. Qualunque via scelga, prova con un indirizzo tuo, controlla la pagina di conferma e verifica che il contatto compaia nella lista con la data di iscrizione.

Come collaudo un’automazione prima di attivarla?

Iscriviti tu, con un secondo indirizzo, e osserva ogni passaggio come lo vedrebbe un cliente: quanto tempo passa prima del messaggio, che cosa legge, dove arriva. Controlla che il flusso si fermi quando deve, per esempio se la persona compra o risponde. Poi guarda l’elenco di chi è dentro il flusso dopo un giorno. Attiva una sola automazione per volta e non toccarla per una settimana: se cambi tre cose insieme, non capirai quale ha funzionato.

Ho mandato un messaggio con tutti gli indirizzi in chiaro: è un problema?

Può esserlo. Se hai usato la posta normale con tutti i destinatari in copia visibile, ognuno ha visto gli indirizzi degli altri: è una possibile violazione dei dati personali da valutare. Il GDPR prevede in molti casi una notifica al Garante entro 72 ore da quando se ne ha conoscenza: chiedi subito al DPO o al consulente come classificare l’errore. Per il futuro usa lo strumento email, dove ogni destinatario riceve un messaggio separato, e non la copia nascosta.

Dove imparo senza pagare un corso?

Parti dai centri di assistenza dei fornitori, che di solito pubblicano guide passo passo e video per chi comincia, e dalla prova gratuita. Poi cerca le iniziative della tua associazione di categoria o della camera di commercio: spesso organizzano incontri sul marketing digitale, ma verifica programma e costi. Se ti serve una guida personale, concorda con un consulente un pacchetto di poche ore con un obiettivo preciso, come il primo flusso funzionante, e fatti lasciare gli appunti scritti.

Come capisco se i miei messaggi finiscono nello spam?

Prima di scrivere alla lista, manda una prova a caselle tue su Gmail, Outlook, Libero e Virgilio e guarda dove atterra. Chiedi a due o tre amici o clienti fidati di dirti se l’hanno trovata nella posta principale, nelle promozioni o nella posta indesiderata. Nelle prime campagne invia a un gruppo piccolo e osserva le risposte e le disiscrizioni. Se un provider ti manda sistematicamente nello spam, controlla la configurazione del dominio e chiedi aiuto al supporto.