Campagne Email
Aggiornato 2026

Qual è la migliore piattaforma email per una scuola di lingue?

Una scuola di lingue ha un funnel più lungo di quasi qualunque altra scuola: test di livello, lezione di prova, un corso di molte settimane, poi il livello successivo o una certificazione. In più vende anche alle aziende, con interlocutori e tempi diversi. Per questo, tra gli strumenti per le piccole organizzazioni, ActiveCampaign è quello che regge meglio tag per livello, percorsi di automazione e un po’ di CRM, ma costa e va configurato. Se il bisogno è più semplice, MailerLite e Brevo coprono l’essenziale. Sotto trovi sei alternative e i criteri tipici del settore.

Strumenti consigliati

01

ActiveCampaign

ActiveCampaign è la scelta più adatta a una scuola di lingue con più corsi e livelli, perché tiene insieme tag per lingua e livello (da A1 a C2), automazioni lunghe che seguono l’allievo dal test d’ingresso al rinnovo e un CRM per i corsi aziendali. Il listino su activecampaign.com/pricing indica Starter a 15 $ al mese per 1.000 contatti, fatturato annualmente, con 5 azioni per automazione; non c’è un piano gratuito. Il limite è la fatica di configurarlo: una scuola con un solo insegnante ne userebbe una piccola parte.

Scelta migliore

activecampaign.com

02

MailerLite

Gruppi per lingua e livello, moduli e pagine per le richieste dei test di livello, automazioni di benvenuto senza complicazioni. Un campo "livello" aggiornato a fine corso basta a spostare l’allievo nel gruppo giusto, e una pagina di destinazione per il test di livello porta le richieste dritte nella lista. Non è un CRM: le trattative con le aziende vanno gestite in un altro strumento.

Ideale per una scuola con pochi corsi

mailerlite.com

03

Brevo

Il prezzo di Brevo segue il volume di email e non il numero di contatti: un archivio di ex iscritti ai vecchi corsi non fa lievitare il conto se scrivi poco. Per avere percorsi diversi per livello serve lo Standard, che brevo.com/pricing indica a 18 $ al mese con automazione, test A/B e report. Invia anche WhatsApp, utile per avvisare gli adulti di cambi d’aula, con costi separati.

Ideale per molti contatti e budget stretto

brevo.com

04

GetResponse

Per presentare i corsi in diretta o registrare iscrizioni da una pagina dedicata, GetResponse include webinar nel piano Creator, a 69 $ al mese per 1.000 contatti (getresponse.com/pricing). Lo Starter a 19 $ ha una sola automazione: per percorsi per livello serve il piano Marketer. Nessun piano gratuito permanente.

Ideale per open day online e webinar

getresponse.com

05

HubSpot

Se i corsi aziendali sono una linea di ricavi, HubSpot tiene insieme contatti, trattative e invii. Gli strumenti gratuiti includono 2.000 email al mese con il marchio HubSpot (hubspot.com/pricing/marketing); Professional parte da 800 $ al mese. È un investimento sproporzionato se i corsi aziendali sono pochi.

Ideale per vendere corsi alle aziende

hubspot.com

06

Mailchimp

Per una comunicazione periodica a ex allievi e simpatizzanti (eventi in lingua, serate culturali) basta un editor semplice e un elenco ripulito ogni anno. Un invito per serata culturale, due promemoria e un grazie sono sufficienti; con automazioni lunghe per livello, invece, l’editor semplice mostra il limite. A ogni settembre togli chi non ha aperto nessun invio.

Ideale per la newsletter agli ex allievi

mailchimp.com

07

Constant Contact

Su constantcontact.com/pricing Lite parte da 12 $ al mese, Standard da 35 $ con automazione e Premium da 80 $ con segmentazione avanzata e 500 SMS al mese. Per una scuola con molti livelli la segmentazione sta nel piano più alto: considera se il salto vale rispetto a ActiveCampaign. Nessun piano gratuito.

Ideale per piani con prezzi lineari

constantcontact.com

Cosa valutare prima di scegliere

Livelli A1-C2 e lingue come segmenti

Un allievo di inglese B1 non vuole la stessa email di un principiante di spagnolo. Scegli uno strumento con campi o tag combinabili (lingua, livello, aula o online) e con la possibilità di cambiare livello senza ricreare il contatto. Prevedi anche i contatti con più lingue: un allievo che ne studia due, o un genitore che iscrive due figli, non deve ricevere due volte la stessa newsletter.

Test di livello e funnel d’ingresso

Il test di livello è il vero primo contatto: chi lo compila lascia nome, lingua e obiettivo. Cerca moduli e pagine che alimentino un gruppo e inviino subito il risultato, seguito da una proposta di corso adatto. Se il test vive su una piattaforma esterna, verifica se esiste un connettore, un collegamento Zapier/Make o solo l’esportazione dei risultati: da questo dipende quanto lavoro manuale ti aspetta ogni settimana.

Settembre, gennaio, intensivi e certificazioni

Le iscrizioni si concentrano a settembre-ottobre e a gennaio; gli intensivi si vendono in primavera per l’estate; le sessioni di esame per certificazioni come Cambridge, IELTS, DELF o Goethe hanno scadenze di iscrizione rigide. Controlla che lo strumento permetta di duplicare campagne stagionali e programmare promemoria sugli esami, senza rifare ogni volta layout e testi.

Corsi aziendali e contatti B2B

Se vendi anche a imprese il destinatario non è l’allievo ma l’ufficio del personale o chi decide la formazione. Servono liste separate, messaggi diversi e un modo per tracciare le trattative (preventivo, livello dei partecipanti, date). Un CRM, anche semplice, conta più del design delle email. Per i contatti aziendali nominativi verifica con il tuo consulente quale base giuridica usare.

Minori, consenso e informativa

Molte scuole hanno corsi per bambini e ragazzi: scrivi ai genitori, non ai minori, e raccogli il consenso in forma esplicita. Nel modulo di iscrizione tieni due caselle distinte: una per le comunicazioni sul corso, necessarie, e una per le promozioni. Conserva l’evidenza del consenso. Chiedi un DPA al fornitore, dove si trovano i server e come si gestiscono le cancellazioni.

Lingue straniere, accenti e caratteri speciali

Scrivere in inglese, francese o tedesco ai propri allievi è utile per la pratica, ma l’editor deve gestire bene accenti e caratteri speciali (ß, ñ, é) nell’oggetto e nel testo. Verifica se si possono creare versioni linguistiche separate e oggetti diversi per livello, e che i messaggi restino leggibili da cellulare. Autentica il dominio (SPF, DKIM) e usa un indirizzo della scuola, non uno gratuito.

Per approfondire

Domande frequenti

Come imposto la sequenza dopo il test di livello?

Giorno 0: risultato del test con il livello stimato e il corso consigliato. Giorno 2: calendario delle classi di quel livello, con fasce serali e mattutine. Giorno 5: il metodo e chi insegna. Giorno 9: invito a una lezione di prova. Dopo la prova, una proposta con un solo pulsante per iscriversi. Se non c’è risposta entro il quindicesimo giorno, passa a una newsletter mensile. Non ripetere gli stessi messaggi a chi si è già iscritto.

Che ritmo seguire per i corsi di settembre e di gennaio?

Per settembre scrivi a luglio ai contatti raccolti con le date di apertura delle iscrizioni, a fine agosto con i corsi che hanno ancora posti e a metà settembre con l’ultima chiamata. Per gennaio ripeti la sequenza a metà dicembre e a inizio anno. Evita Ferragosto e la settimana di Natale, salvo per un avviso di chiusura o per un buono corso da regalare.

Come promuovo le certificazioni linguistiche?

Parti dalle date di iscrizione agli esami, rigide e diverse da ente a ente. Scrivi con tre mesi di anticipo a chi ha il livello adeguato, indicando quale certificazione è compatibile, e lascia scegliere tra corso di preparazione e prova d’esame guidata. Non promettere punteggi o risultati. Dopo l’esame invia i riferimenti per ritirare l’attestato e proponi il livello successivo.

Posso vendere corsi in azienda con la newsletter?

Per i corsi aziendali conviene la posta personale più un CRM, non la newsletter. Quando fai invii di massa alle imprese usa contatti con una base giuridica documentata, per esempio la richiesta di un preventivo. Segmenta per settore o per lingua richiesta e racconta cosa cambia per il dipendente (orari compatibili con il lavoro, certificazione finale), non solo per la direzione. I fondi per la formazione sono un tema da verificare con il consulente del lavoro.

Come riduco le assenze alle lezioni con le email?

Messaggi brevi, con data e ora nell’oggetto, link all’aula virtuale se la lezione è online, avviso se l’insegnante cambia. Per i recuperi spiega la regola in una frase (quanti, entro quando) e linka il modulo. Evita toni di rimprovero: un adulto che salta tre lezioni merita una domanda, "possiamo spostarti in un altro orario?", non un richiamo.

Cosa invio d’estate agli iscritti dei corsi regolari?

Un messaggio di arrivederci a giugno con il calendario di settembre, due consigli di ripasso (una serie, un podcast, un libro graduato) e l’invito a un’attività informale, come un caffè in lingua. A luglio, silenzio. A fine agosto un promemoria di riapertura con le date dei test di livello. Se offri intensivi estivi, trattali come un gruppo separato e inviali solo agli interessati.

Come gestisco la lista se insegno italiano a stranieri?

La lista è multilingue: chiedi la lingua di comunicazione nel modulo e prevedi versioni semplici, con frasi brevi e senza gergo. Verifica che l’editor gestisca alfabeti non latini, per esempio arabo o cirillico, che si leggono in direzioni o con caratteri diversi. Informativa privacy e consenso vanno presentati in una lingua che l’allievo comprende davvero, non solo in italiano.

Quali informazioni sull’allievo posso inserire nella lista?

Il meno possibile: nome, indirizzo, lingua e livello bastano per comunicare. Evita campi come professione, titolo di studio o difficoltà di apprendimento (per esempio DSA) se non servono: questi ultimi sono dati particolari e non vanno in un ESP generalista. Se vuoi personalizzare con l’obiettivo (lavoro, viaggio, esame) chiedilo con una domanda a risposta chiusa nel test di livello e conserva la risposta nel gestionale.