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Aggiornato 2026

Quale newsletter scegliere per un food truck

Un food truck non ha una sede da ricordare: ha un calendario di tappe, e la newsletter serve a dire dove sarai questa settimana, non a lanciare una campagna ogni giorno. Lo strumento giusto è veloce da usare dal telefono, costa poco finché la lista è piccola e permette di separare chi ti segue per città da chi ti contatta per matrimoni, compleanni ed eventi aziendali. Qui confrontiamo sette piattaforme guardando al calendario reale del settore: sagre estive, mercatini di Natale, serate nei birrifici e prenotazioni private.

Strumenti consigliati

01

MailerLite

MailerLite è la scelta più equilibrata per un food truck che parte da una lista piccola: l’editor è semplice, i moduli si pubblicano in una pagina o dietro un QR da stampare sul banco e il piano gratuito descritto su mailerlite.com/pricing arriva a 250 iscritti e 2.500 email al mese, abbastanza per un invio settimanale. Il limite è l’urgenza: per i cambi di piazza dell’ultimo minuto l’email non basta, tieni anche un canale istantaneo come WhatsApp o Instagram.

Scelta migliore

mailerlite.com

02

Brevo

Brevo invia email, SMS e WhatsApp dallo stesso account, utile se un temporale cambia la piazza e vuoi avvisare i fedeli in giornata. Il conto segue le email inviate e non gli iscritti, quindi un avviso in più nei giorni di maltempo non pesa; i canali a pagamento hanno costi separati da verificare prima di usarli. SMS e WhatsApp richiedono comunque un consenso specifico.

Ideale per avvisi dell’ultimo minuto

brevo.com

03

Mailchimp

Se chi cura i tuoi social usa già Mailchimp, ha senso restarci. Essentials costa 13 $ al mese per 500 contatti, secondo mailchimp.com/pricing: poco per un truck aperto tutto l’anno, un peso se il mezzo resta fermo due mesi d’inverno. Con la crescita della lista il prezzo sale a scaglioni, quindi per un’attività stagionale conviene fare il conto.

Ideale se un’agenzia ti segue già

mailchimp.com

04

HubSpot

Matrimoni, compleanni e feste aziendali sono richieste da seguire con un preventivo, e gli strumenti gratuiti di HubSpot aiutano a tenerle in fila. Secondo hubspot.com/pricing/marketing il piano gratuito include 2.000 invii di email marketing al mese con il marchio HubSpot e una sola azione automatica. Per il solo calendario delle tappe è troppo: prendilo se i preventivi sono il tuo secondo mestiere.

Ideale per i preventivi di eventi privati

hubspot.com

05

Omnisend

Se oltre al cibo vendi salse, magliette o una scatola regalo sul tuo sito, Omnisend unisce email e notifiche web push in una piattaforma pensata per l’ecommerce. Il piano gratuito su omnisend.com/pricing offre 250 contatti, 500 email e 500 notifiche push al mese. Se non vendi online è sprecato: il suo valore sta in flussi come il carrello abbandonato, che a un truck non servono.

Ideale se vendi anche merchandising

omnisend.com

06

Constant Contact

Constant Contact è un servizio storico che punta su modelli pronti e strumenti per i social. Il listino su constantcontact.com/pricing parte da un livello Lite e prevede una prova gratuita, non un piano gratuito stabile. Verifica se interfaccia e assistenza sono disponibili in italiano e dove vengono conservati i dati, perché per un truck da poche centinaia di iscritti c’è di meglio.

Ideale con modelli già pronti

constantcontact.com

07

GetResponse

GetResponse affianca all’email landing page e moduli; il livello Starter descritto su getresponse.com/pricing prevede invii illimitati e un solo flusso di automazione, con prezzo legato alla dimensione della lista e nessun piano gratuito, solo la prova. Ha senso se vendi biglietti o prenotazioni per serate a tema con una pagina propria, non per la semplice newsletter delle tappe.

Ideale per serate con pagina dedicata

getresponse.com

Cosa valutare prima di scegliere

Calendario delle tappe in dieci minuti

Ogni lunedì devi poter duplicare l’invio della settimana prima, cambiare piazze e orari e programmare la spedizione. Cerca blocchi riutilizzabili e modelli salvati, perché un editor che richiede mezz’ora a invio verrà abbandonato dopo due settimane. Prova il flusso completo dal telefono, non solo dal computer, perché è lì che lo userai tra una cottura e l’altra.

Segmenti per città e provincia

Se giri tra sagre, mercati e birrifici di più province, chi vive a Verona non vuole sapere che sei a Cuneo. Il modulo di iscrizione deve avere un campo città obbligatorio e lo strumento deve trasformarlo in un segmento a cui mandare solo le tappe vicine. Senza quel campo il segmento si ricostruisce a mano, e dopo tre mesi nessuno lo fa più.

Iscrizioni raccolte dal banco

Il momento migliore per chiedere un indirizzo è mentre il cliente aspetta il panino. Serve un modulo veloce da compilare da telefono, raggiungibile con un QR code stampato sul menu. Chiedi solo email e città, con la casella di consenso non preselezionata e il link all’informativa; il resto lo scopri dopo. Se prometti un omaggio per l’iscrizione, mantienilo.

Richieste per eventi privati

Matrimoni, compleanni e feste aziendali portano margini più alti della piazza del martedì. Prevedi nel sito un modulo di richiesta preventivo separato dalla newsletter, con data, ospiti e luogo, e verifica se lo strumento può avviare una sequenza di risposta con un promemoria dopo tre giorni. Se non lo permette, bastano un CRM leggero o un foglio condiviso.

Stagionalità e costo degli iscritti

Il lavoro di un truck cambia con le stagioni: sagre e festival d’estate, mercatini di Natale, carnevale, pause invernali. Un piano che paghi ogni mese anche quando fermi il mezzo per due mesi pesa: guarda se puoi abbassarlo o sospenderlo e se il prezzo dipende dagli iscritti o dalle email inviate. Sotto le mille persone la differenza è piccola, poi cresce.

Allergeni e dati che non devi raccogliere

Gli allergeni vanno comunicati al banco e nei menu secondo le regole sulla sicurezza alimentare. In newsletter puoi elencare gli ingredienti di un piatto, ma non raccogliere le intolleranze dei singoli clienti nei campi dello strumento, perché sono dati sanitari. Prima di caricare l’elenco chiedi al fornitore un accordo di trattamento (DPA) e dove sono i server.

Per approfondire

Domande frequenti

Ogni quanto scrivere se cambio piazza ogni giorno?

Un messaggio settimanale con tutto il calendario, il lunedì o il venerdì, funziona meglio dell’email quotidiana: chi vuole sapere dove sei oggi guarda Instagram o ti scrive su WhatsApp. Aggiungi un secondo invio solo per eventi che cambiano la routine, come la tappa a un concerto o il menu speciale di Ferragosto. Se dopo un invio le disiscrizioni salgono, riduci la frequenza subito.

Cosa metto nell’email della settimana?

Tre cose: il calendario con giorno, piazza e fascia oraria; un piatto nuovo o un’uscita speciale con una foto leggera; un invito a rispondere per segnalarti una sagra o un evento dove portare il mezzo. Evita di incollare il menu intero. In fondo metti il tuo numero per gli eventi privati, così la stessa email lavora anche per le richieste di preventivo.

Posso usare WhatsApp insieme alla newsletter?

Sì, sono strumenti diversi. WhatsApp è rapido, adatto agli avvisi del tipo oggi ci siamo spostati, mentre l’email contiene il calendario. Per i messaggi promozionali a molte persone valgono regole di consenso e le condizioni di WhatsApp Business, da leggere prima di comprare un servizio di invio di massa. Se la lista è piccola, un gruppo o un canale gestito da te può bastare.

Come faccio crescere la lista se non ho un sito?

Un QR code su un cartello grande vicino alla cassa che apre il modulo, una promessa semplice come il calendario in anteprima o un assaggio omaggio, e una persona a bordo che lo ricorda durante l’attesa. Nelle sagre dove c’è molta gente conta gli iscritti a fine serata per capire quali piazze rendono. Non copiare gli indirizzi dai follower di Instagram: senza consenso non puoi usarli.

Che preventivo mando per un evento privato e quando faccio il sollecito?

Rispondi in giornata con un PDF che indichi prezzo a persona, minimo di ospiti, tempi di allestimento e cosa serve al committente, come corrente elettrica e spazio per il mezzo. Programma un promemoria dopo tre giorni e un secondo dopo dieci; poi chiudi la pratica con un messaggio cortese. Considera la data libera finché non arriva l’acconto, non prima.

Come scopro dove aprire nuove piazze con la newsletter?

Chiedi agli iscritti dove vorrebbero vederti, con una domanda a risposta libera nell’email o un breve sondaggio con tre località. I commenti ti mostrano dove c’è domanda prima di chiedere un permesso o prenotare uno spazio. Per l’occupazione di suolo pubblico e le norme sanitarie di ogni Comune non ci sono scorciatoie: informati presso gli uffici competenti.

Quando mi conviene mandare l’email, di mattina o di sera?

Prova due fasce per un mese: il venerdì pomeriggio per il fine settimana e il lunedì mattina per la settimana. Poi guarda nel report dello strumento quando arrivano i clic verso il calendario e confrontali con le serate in cui hai servito di più. Non basare tutto sul tasso di apertura, che i programmi di posta falsano. Dopo quattro invii vedrai uno schema abbastanza chiaro.

Quando devo passare a un piano a pagamento?

Il segnale non è la soglia degli iscritti, ma una funzione che ti manca, per esempio una sequenza automatica per le richieste di eventi privati. Il passaggio scatta di solito col numero di iscritti o di email: guarda il listino ufficiale del fornitore con la tua lista reale e tre invii al mese. Se la lista cresce a ondate con le sagre, a ottobre pulisci chi non ha mai aperto, così non paghi indirizzi che non ti leggono.