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Aggiornato 2026

Email per un marchio di make-up: tonalità, collezioni e tutorial

Nel make-up si compra con gli occhi e si sbaglia con la tonalità: un fondotinta di un tono sbagliato diventa un reso, un rossetto in edizione limitata un’occasione che passa. GetResponse è una scelta ragionevole per un marchio che unisce lanci di collezione, pagine di destinazione, tutorial in diretta e carrello abbandonato, ma i flussi illimitati e il recupero dei carrelli partono dal piano Marketer. Prima di scegliere verifica come arrivano gli ordini dal negozio, come registrerai la tonalità acquistata e che cosa succede con i rivenditori. Sotto trovi criteri, alternative e risposte.

Strumenti consigliati

01

GetResponse

GetResponse è la scelta più adatta a un marchio di make-up che alterna lanci di collezione, pagine di destinazione e dirette con tutorial: il listino su getresponse.com/pricing indica per il piano Marketer, 59 $ al mese per 1.000 contatti, flussi illimitati, segmentazione avanzata e recupero del carrello, mentre il piano Starter da 19 $ ha un solo flusso. Il limite è il collegamento con il negozio, che la pagina prezzi non dettaglia: verifica con una prova se esiste un connettore, un passaggio da Zapier o Make, oppure solo il CSV.

Scelta migliore

getresponse.com

02

Brevo

Brevo manda email, SMS e WhatsApp dallo stesso account, utile per avvisare chi è in lista d’attesa quando esce una tonalità. Per quell’avviso chiedi se puoi scaglionare l’invio a gruppi, così le prime iscritte trovano il fondotinta ancora disponibile. Per ogni canale telefonico serve un consenso separato e il costo per messaggio va verificato; i modelli WhatsApp richiedono approvazione.

Ideale per SMS e WhatsApp nei lanci

brevo.com

03

Omnisend

Omnisend è nato per l’ecommerce e nel listino elenca un raccomandatore di prodotti basato su AI, utile per suggerire il correttore adatto a un fondotinta. Sul listino di omnisend.com/pricing la fascia gratuita è limitata a 250 contatti, con 500 email mensili: basta per un lancio, non per un catalogo di tonalità con molti acquirenti. Gli SMS si pagano a parte e il prezzo varia da paese a paese: chiedi la tariffa italiana.

Ideale per carrello e consigli di prodotto

omnisend.com

04

Klaviyo

Se ogni tonalità è una variante del negozio e vuoi segmenti costruiti sulle varianti ordinate, Klaviyo è costruito per l’ecommerce e dichiara collegamenti con Shopify, WooCommerce, Wix e BigCommerce. Controlla su klaviyo.com/pricing quanto costerebbe con la tua lista. Verifica con una prova se la variante acquistata è disponibile come dato nei segmenti.

Ideale per segmentare per tonalità acquistata

klaviyo.com

05

MailerLite

Per un marchio appena nato, con un piccolo catalogo e tutorial sul sito, MailerLite ha un editor che si impara in fretta e pagine di destinazione dove affiancare ogni tutorial a un modulo di iscrizione. Tra le integrazioni elenca Shopify e WooCommerce. Per segmentare ogni tonalità controlla se bastano i campi personalizzati o se serve un piano superiore.

Ideale per un marchio emergente con tutorial

mailerlite.com

06

Mailchimp

Mailchimp elenca tra le integrazioni Canva, Shopify, WooCommerce e Wix, comodo se la grafica nasce in Canva. Il listino su mailchimp.com indica il piano Essentials a 13 $ al mese per 500 contatti, una soglia da tenere d’occhio se la lista d’attesa di una collezione cresce. Per i dati di tonalità sui singoli clienti controlla come passano dal negozio allo strumento.

Ideale se usi Canva per le immagini

mailchimp.com

07

Campaign Monitor

Se il marchio ha una grafica che vuole controllare in ogni dettaglio, Campaign Monitor accetta template in codice e mostra l’anteprima nei vari programmi di posta, utile per verificare i colori degli swatch. Non indichiamo prezzi: il listino si legge su campaignmonitor.com/pricing. Non è nato per l’ecommerce, quindi controlla come arrivano gli ordini.

Ideale per template in codice e swatch curati

campaignmonitor.com

Cosa valutare prima di scegliere

La tonalità acquistata come dato del cliente

In un fondotinta o in un rossetto la tonalità è la variante che conta. Verifica se l’ordine porta nello strumento il nome della tonalità e non solo il prodotto, così puoi consigliare un correttore in tinta, avvisare chi aspetta la stessa nuance in un formato diverso e non proporre a una cliente scura un colore pensato per chi è chiara. Senza questo dato, ogni suggerimento è una scommessa.

Colori fedeli su schermi diversi

Il colore di uno swatch cambia da un telefono all’altro e con il tema scuro. Prova le email in anteprima sui programmi di posta più usati, e non affidare al testo dentro l’immagine le informazioni principali. Scrivi sempre il nome della tonalità nel testo e nel testo alternativo, e porta l’utente a una pagina dove gli swatch si vedono su più carnagioni con una luce spiegata.

Collezioni a ondate e edizioni limitate

Una collezione cromatica ha un’uscita, un teaser e un richiamo finale, e le edizioni limitate hanno la propria lista d’attesa. Controlla se puoi programmare serie di messaggi con settimane di anticipo, escludere chi ha già comprato e riscrivere solo a chi ha cliccato sulla palette. Il Natale, le cerimonie e l’estate sono i tre momenti in cui le palette cambiano, e ognuno merita la sua preparazione.

Tutorial in video o in diretta

Un video incorporato in un’email non funziona in modo affidabile in tutti i programmi di posta: conviene un’immagine con il pulsante di riproduzione che porta a una pagina. Se organizzi dirette con una truccatrice, chiedi se lo strumento ha webinar integrati, se registra e rimanda il video a chi si è iscritto, e come gestisce un invito con promemoria il giorno prima.

Resi sulla tonalità sbagliata

Un cosmetico aperto spesso non si può restituire per ragioni di igiene, ma le regole dipendono da come lo vendi e vanno verificate con il tuo consulente. Prepara un’email con la regola scritta in modo chiaro, un campioncino o una tabella di confronto prima dell’acquisto, e un modulo per segnalare la tonalità sbagliata. Controlla che i resi tornino nello strumento, in modo da non scrivere promozioni a chi sta ancora aspettando il rimborso.

Due canali: negozio online e rivenditori

Se vendi anche tramite profumerie o negozi, i clienti del punto vendita non sono nella tua lista. Prevedi nelle email un elenco dei rivenditori per provincia e una pagina per cercare il più vicino, e nella lista dei clienti online un campo per la città. Non chiedere elenchi di clienti ai rivenditori: mantieni le due liste separate e raccogli i consensi direttamente, con QR code nelle confezioni.

Per approfondire

Domande frequenti

Come aiuto a scegliere la tonalità senza una prova dal vivo?

Costruisci un piccolo percorso: un quiz che chiede sottotono e carnagione con foto di esempio, una tabella di corrispondenza tra le tue tonalità, e un campioncino della tinta consigliata. Mostra gli swatch su più carnagioni e con luce naturale, scritti con il nome della tonalità. Il quiz non deve raccogliere più dello stretto necessario: la tonalità si salva come preferenza, senza foto del volto, e il consenso alla newsletter resta una casella a parte.

Come racconto una collezione stagionale in più email?

Dividi in quattro passaggi. Un teaser con la palette e la data d’uscita, il lancio con tutte le tonalità e un link a ciascuna, un tutorial che mostra il look completo, e un richiamo finale per chi non ha ancora comprato. Tra un passaggio e l’altro lascia qualche giorno e controlla chi ha cliccato su quale tonalità: il segmento di chi guarda un colore senza comprarlo è la base del messaggio successivo.

Posso collaborare con truccatori e influencer nelle email?

Sì, ma una collaborazione retribuita o con prodotti in regalo deve essere riconoscibile come comunicazione commerciale: verifica le regole con il tuo consulente, le indicazioni dell’AGCM e quelle dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria. Metti per iscritto cosa può dire la persona, come usare il suo nome e le sue immagini e per quanto tempo. Dai a ciascuna collaborazione un codice o un link dedicato, in modo da sapere quali iscrizioni e acquisti porta.

Che cosa mando dopo l’acquisto di un fondotinta?

Un primo messaggio con la guida all’applicazione e alla scelta di primer, correttore e fissante in tinta, che stia in una schermata. Dopo una settimana una richiesta breve: la tonalità è giusta? Se la risposta è no, un link per segnalare e scambiare. Un promemoria di riacquisto viene per ultimo, in base al formato acquistato e alla frequenza d’uso che hai osservato nei clienti, e non prima che la cliente abbia deciso che la tinta le sta bene.

Come comunico con truccatori e scuole di trucco?

Tratta i professionisti come una lista separata, con un modulo di iscrizione che chiede partita IVA e attività, e contenuti diversi: formati professionali, condizioni di fornitura, eventi e corsi. Non mescolarli con la newsletter per il pubblico e non promettere sconti o listini che dipendono da accordi non scritti. Per i testi sulle condizioni commerciali e sulla fatturazione, verifica con il tuo commercialista.

Come segmento chi compra labbra, occhi o viso?

Usa la categoria del primo acquisto e quelle successive: chi compra solo rossetti ha un interesse diverso da chi compra prodotti per il viso. Evita di ripetere lo stesso lancio a tutti: manda a ciascun gruppo la parte della collezione che lo riguarda e riserva un messaggio generale ai lanci importanti. Controlla che lo strumento permetta di combinare categoria, tonalità e data dell’ultimo acquisto senza costruire a mano ogni lista.

Come parlo alle spose e a chi va a una cerimonia?

Matrimoni, comunioni e feste si programmano con mesi di anticipo, quindi la comunicazione parte presto: un invito a prepararsi con una prova trucco, una guida ai look che reggono ore e un kit da tenere in borsa. Chiedi la data della cerimonia solo se la usi davvero per mandare un messaggio mirato, e dillo nel modulo. Cancella il dato dopo l’evento: serve a un unico scopo e non a profilare la cliente per sempre.

Come rendo le email leggibili anche a chi vede male i colori?

Scrivi il nome di ogni tonalità nel testo e nel testo alternativo, in modo che chi usa un lettore di schermo o non distingue certi colori sappia cosa sta guardando. Mantieni un buon contrasto tra testo e sfondo, soprattutto nei pulsanti, e non affidare ai soli colori l’informazione sul prodotto. È un controllo che ti impedisce di perdere clienti e che costa poco, perché basta farlo nel modello una sola volta.

Come misuro se il lancio di una collezione è andato bene?

Guarda quante tonalità hai venduto, in quanto tempo, quali sono rimaste e quante sono state rese per tonalità sbagliata. Confronta chi ha ricevuto l’anteprima con chi no, e la quota di acquirenti nuovi rispetto a quelli già in lista. Aggiungi la risposta al tutorial: quanti hanno visto il video fino in fondo e quanti sono poi passati al negozio. Il confronto tra le due collezioni di un anno è più utile di un confronto con altri settori.

Come uso Black Friday e saldi senza svalutare un lancio?

Tieni le nuove uscite fuori dagli sconti e mettile in vetrina nell’email, insieme alle promozioni sui prodotti di fine serie. Avvisa la lista con qualche giorno di anticipo e indica con precisione cosa è in offerta e fino a quando. Le regole sulla comunicazione dei prezzi ridotti e sul periodo dei saldi vanno verificate con il tuo consulente e con le indicazioni dell’AGCM e delle Regioni, non copiate da altri marchi.