Cosa valutare prima di scegliere
Bandi, graduatorie e scadenze fisse
Un ITS o un CFP apre una finestra di candidatura con una data di chiusura, poi selezione, graduatoria e iscrizione. Costruisci sequenze a ritroso dalla scadenza (quattro settimane, due, una, l’ultimo giorno) e un messaggio diverso per chi ha già inviato la domanda. Verifica che lo strumento escluda dai solleciti chi ha completato la candidatura, per evitare messaggi che sembrano errori della segreteria.
Pubblici molto diversi sotto lo stesso tetto
Diplomati, adulti disoccupati, lavoratori in riqualificazione, stranieri iscritti a corsi di italiano o alla licenza media nei CPIA: sono lingue, abitudini e canali diversi. Scegli uno strumento con segmenti per percorso e fascia d’età, versioni linguistiche separate e testi semplici. Per molti adulti il telefono è più utile dell’email: valuta anche SMS o WhatsApp, con i relativi consensi.
Corsi finanziati e requisiti di accesso
Molti percorsi sono finanziati con fondi pubblici e prevedono requisiti (età, titolo di studio, condizione occupazionale). Il messaggio deve dire subito chi può candidarsi e quali documenti servono, senza chiedere dati superflui. Non raccogliere condizione occupazionale o situazioni di disagio nei campi dello strumento email: meglio un modulo dell’ente con informativa dedicata. Chiedi al responsabile del progetto quali dati di monitoraggio sono obbligatori.
Imprese partner, stage e placement
Una parte dell’attività è rivolta alle aziende: ricerca di partner, offerta di stage, presentazione dei diplomati. Questi contatti vogliono liste separate, tono professionale e un referente che risponde. Se il CRM tiene traccia di aziende e persone puoi segmentare per settore (meccatronica, informatica, turismo, agroalimentare); se usi solo l’email bastano due liste e un aggiornamento ogni trimestre.
Privacy, minori agli open day e DPA
Nei CFP agli open day arrivano ragazzi di quattordici-diciassette anni con i genitori; per i minori il consenso al marketing spetta a chi esercita la responsabilità genitoriale. Chiedi un DPA, dove sono i server e come si cancellano i dati su richiesta. Se l’ente è pubblico o riceve fondi pubblici, verifica con il DPO eventuali obblighi aggiuntivi sull’uso di servizi cloud.
Costo e continuità con fondi a progetto
I finanziamenti arrivano per progetto e le spese devono rientrare nelle voci ammesse. Prima di sottoscrivere un abbonamento annuale chiedi all’amministrazione se la spesa è rendicontabile e se il fornitore può intestare la fattura all’ente. Preferisci piani mensili o con disdetta chiara, e confronta il costo alla soglia successiva di contatti con quello di un invio unico a tutti i candidati.
Domande frequenti
Come si promuove un open day di un ITS Academy?
Tre settimane prima: primo annuncio con data, sede o link, programma della giornata, corsi presentati e obbligo di registrazione, se c’è. Una settimana prima: promemoria con i testimoni (ex studenti e aziende partner) e come arrivare. Il giorno prima: messaggio breve con gli orari. Dopo l’evento: un grazie con la scheda del corso e la scadenza del bando.
Che cosa scrivo a chi ha fatto la domanda ma non il colloquio?
Un messaggio personale con data e orario del colloquio, o con il link per prenotarlo, indicando cosa portare e chi si incontrerà. Se la data è già fissata, due promemoria: sette giorni prima e il giorno prima. Per chi non risponde un secondo tentativo, poi una telefonata. Non inserire nell’email dettagli sulla valutazione o sulla graduatoria: gli esiti si comunicano con i canali ufficiali dell’ente.
Come raggiungo gli adulti che cercano una riqualificazione?
Gli adulti guardano a durata, orari compatibili con il lavoro, costo (gratuito o finanziato) e sbocchi. Un messaggio con queste quattro informazioni e un solo link è più utile di una presentazione dell’ente. Collabora con centri per l’impiego e associazioni di categoria, che possono diffondere il bando, e raccogli i contatti con un modulo chiaro, senza acquistare liste.
Posso scrivere agli studenti stranieri dei CPIA?
Sì, ma con messaggi brevi, frasi semplici e, quando possibile, nella lingua che comprendono. Chiedi nel modulo la lingua preferita e il canale (email, SMS, telefono). Non usare elenchi di cittadini stranieri provenienti da altre fonti e non profilare per nazionalità. Le informazioni su iscrizioni e test di lingua sono comunicazioni di servizio dell’ente: tienile distinte dal marketing.
Come coinvolgo le aziende del territorio via email?
Un messaggio personale a un referente nominativo, con una sola richiesta: ospitare uno stage, partecipare a una giornata di presentazione, indicare le competenze che cercano. Allega una scheda di una pagina con profili e date. Dopo un incontro invia un riepilogo e il passo successivo. La newsletter generica è più adatta come aggiornamento trimestrale per chi ha già collaborato, non come primo contatto.
Quali messaggi servono agli studenti durante il percorso?
Gli studenti iscritti sono già raggiungibili dai canali istituzionali: registro, piattaforma, segreteria. L’email di marketing non deve sostituirli. Puoi aggiungere inviti a eventi con le aziende, segnalazioni di borse e opportunità di stage, una newsletter mensile con le novità e i racconti degli ex studenti. Non far passare dallo strumento di newsletter le comunicazioni obbligatorie, perché una cancellazione non deve far perdere un avviso necessario.
Come uso gli ex studenti per promuovere i corsi?
Un ex studente che lavora in un’azienda del territorio è la prova più credibile. Chiedi il permesso di usare nome, foto e una frase, e spiega come saranno usati. Prepara per chi ha chiesto informazioni una sequenza con tre storie di percorsi diversi, ciascuna con il link alla scheda del corso. Non inventare dati di occupazione: se citi un tasso di inserimento, riporta la fonte ufficiale dell’ente e l’anno.
Quanti messaggi inviare mentre il bando è aperto?
In quattro-sei settimane di apertura bastano cinque o sei messaggi: apertura, open day, requisiti e documenti, una testimonianza, ultima settimana, ultimo giorno. Salta il messaggio dell’ultimo giorno a chi ha già inviato la domanda. Dopo la chiusura smetti di scrivere ai candidati non ammessi sul bando e proponi di restare informati su un’altra edizione, solo se hanno acconsentito.